Ecco 10 domande per capire se il tuo sito web funziona!

1 Ottobre 2026

Immaginate un primo appuntamento: vi sedete e, per i successivi venti minuti, l’altra persona parla solo di sé. Vi racconta quando è nata, i suoi valori, la sua filosofia, quanto è affidabile, dinamica e orientata al futuro. Tutto molto bello, ma von vi ha ancora chiesto chi siete; non avete capito bene cosa faccia nella vita. E soprattutto non avete ancora trovato un buon motivo per restare. Ecco: molti siti aziendali sono il copia e incolla di quel primo appuntamento. Sono costruiti partendo da ciò che l’azienda vuole raccontare di sé, invece che da ciò che una persona vuole sapere dell’azienda.

Un buon sito dovrebbe essere un po’ Google, un po’ Netflix e un po’ commesso bravo: capire perché siamo lì, darci rapidamente le informazioni giuste, mostrarci ciò che vogliamo vedere e suggerirci dove andare dopo; per farlo, dovrebbe rispondere almeno a queste 10 domande.

  1. Chi siete?
    Sembra banale, ma non lo è: se per capirlo serve leggere “Soluzioni innovative per un futuro sostenibile”, Houston, abbiamo un problema.
  2. Cosa fate, concretamente?
    Non la mission, non la vision: cosa posso comprare, chiedere o ottenere da voi?
  3. Lo fate per uno come me?
    È il momento Cappello Parlante di Harry Potter: devo capire velocemente se sono finito nella Casa giusta.
  4. Quale mio problema risolvete?
    Il cliente non cerca il vostro servizio, cerca il “dopo”: meno problemi, più vendite, più tempo, più sicurezza, più qualcosa.
  5. Perché dovrei scegliere proprio voi?
    Qui serve evitare la sindrome da Spider-Man che indica Spider-Man: qualità, esperienza, professionalità e attenzione al cliente le dichiarano tutti. Puntare sull’originalità e sull’unicità è la vera chiave.
  6. Posso fidarmi?
    Clienti, numeri, recensioni, certificazioni, persone, casi reali. In altre parole: show, don’t tell.
  7. Avete già risolto un problema simile al mio?
    Un case study fatto bene vale più di dieci paragrafi che iniziano con “Siamo leader nel settore”.
  8. Quanto mi costerà?
    Non sempre serve pubblicare un listino, ma almeno aiutarmi a capire ordine di grandezza, logiche di prezzo o cosa determina un preventivo. Il mistero lasciamolo da parte.
  9. Cosa succede se vi contatto?
    Call? Preventivo? Sopralluogo? Demo? Arriveranno 17 commerciali sotto casa?
    Ridurre l’incertezza significa ridurre una barriera.
  10. E adesso cosa devo fare?
    Contattarvi, acquistare, prenotare, scaricare, approfondire. Una buona CTA è come Waze: non decide la destinazione al posto nostro, ma evita di lasciarci fermi all’incrocio.

Il punto è che un sito aziendale non dovrebbe essere un monumento digitale all’azienda, bensì uno strumento costruito intorno alle domande delle persone.

Forse, prima del prossimo restyling, invece di chiedersi: “Come vogliamo raccontarci?”, varrebbe la pena partire da una domanda diversa: “Cosa vorrebbe sapere di noi qualcuno che ancora non ci conosce?”

 

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